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Lotta di Classe, organo d'informazione dell'Unione Sindacale Italiana, fondato nel 1915 da Armando Borghi. Direttore Responsabile Alberto Lipparini, Reg. Tribunale di Milano n. 366 del 26.11.1979 Proprietà Unione Sindacale Italiana.
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1° Marzo 2010: Contro il lavoro nero, per la regolarizzazione di tutti i lavoratori immigrati |
La rivolta di Rosarno ha drammaticamente portato alla ribalta i perversi ingranaggi del sistema che stanno dietro lo sfruttamento degli immigrati: ricatti costanti per far loro accettare lavoro in nero, paghe miserrime e condizioni di lavoro bestiali, vessazioni da parte dei caporali, ricoveri fatiscenti totalmente privi di servizi igienici, luce ed acqua, nessuna assistenza sanitaria, spesso sotto l'egida della criminalità organizzata. Da trent'anni a questa parte migliaia e migliaia di immigrati si spostano dalla Calabria alla Campania alla Puglia seguendo il ritmo delle stagioni e delle colture, manodopera maschile a basso costo su cui si è retta l'agricoltura e buona parte dell'economia del meridione. E' una realtà di cui tutti sono a conoscenza ma su cui nessuno ha mosso un dito, né i governi, passati di centrodestra o di centrosinistra, né le istituzioni politiche locali e nazionali, né gli organismi preposti al controllo.
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I COMPAGNI SERBI SONO LIBERI |
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Seconda udienza del processo fissata al 23 marzo. La lotta continua per la loro libertà! 17 Febbraio 2010. da CNT-F-AIT : I compagni serbi sono liberi! L’accusa di terrorismo internazionale è caduta! La lotta continua per la loro libertà. Prossima udienza del processo 23 marzo. Oggi ha avuto luogo la prima udienza del processo che vede coinvolti i compagni Serbi, accusati di “terrorismo internazionale”. Essi sono stati rilasciati questa sera. Siamo stati in grado di parlare con loro per telefono e anche se ci sono sembrati molto affaticati sembravano felici di aver ritrovato le loro famiglie, gli amici cosi come per il sostegno giunto numeroso e talvolta da molto lontano (Italia, Germania, Polonia, Bulgaria, Slovenia e Croazia...) . L'accusa di terrorismo non ha tenuto, e il capo di imputazione è stato riqualificato con una accusa meno grave. Il processo è stata sospesa e riprenderà prossimo 23 marzo. In Tribunale, tangibile è stata la solidarietà portata dai molti amici venuti numerosi per esprimerla. Consistente anche la presenza dei giornalisti e della TV. La polizia non ha lasciato entrare il pubblico all’interno del Tribunale. Tre compagni, di cui almeno uno croato, che ha cercato di distribuire Manifesti di solidarietà all'interno dell’aula di Tribunale sono stati arrestati e sono attualmente in carcere prima di essere portati in giudizio immediato.
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L’Unione Sindacale Italiana esprime la sua più totale e piena solidarietà al movimento No-Tav e condanna l’azione repressiva e violenta degli apparati dello stato che tentano di contenerne le lotte. L’ultimo episodio mercoledì 17, all’autoporto di Susa, quando un corteo contro l’installazione di un’ennesima trivella è stato bestialmente aggredito dalla polizia: tre i feriti, uno di questi, il compagno Simone, colpito con calci alla testa ha rischiato la vita ed è tuttora ricoverato in gravissime condizioni in ospedale. I servi in divisa dello stato e i loro mandanti nulla otterranno se non il crescere del movimento di lotta alla Tav e il disprezzo che meritano. La Commissione Esecutiva dell’Unione Sindacale Italiana
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Quinto presidio della CNT-AIT di Granada per la libertà dei 6 a Belgrado |
Sono quasi 5 mesi che i nostri compagni sono detenuti arbitrariamente e senza alcuna prova nella prigione centrale di Belgrado, con un montatura poliziesca quale è l'accusa di “terrorismo internazionale". La CNT-AIT Granada ha nuovamente deciso di manifestare per denunciare la situazione affrontata dai nostri compagni. Alle 8 ha avuto inizio l'operazione di concentrazione nel centro della città nel corso della quale sono stati distribuiti, molto rapidamente, centinaia di volantini. La polizia, come sempre presente, non è stata molesta come la volta scorsa anche se pattugliava la zona con diverse auto. La CNT-AIT di Granada ha programmato un piano di denuncia della repressione che si vive dentro e fuori della Spagna: lo status illegale del prigioniero Amadeu Casellas, la detenzione di Tamara, la messa fuori legge della FAU in Germania, l’uso dell’omicidio nei confronti degli anarchici russi… La crescita e l'influenza dell’ASI, la sezione serba della AIT, hanno particolarmente preoccupato le autorità serbe che hanno usato un misterioso attentato all'ambasciata greca (rivendicato da un gruppo anarchico sconosciuto, che da allora non ha più dato segni di vita) come una scusa per arrestare i membri più noti della ASI insieme ad altri due membri del movimento anarchico dei Balcani. Questi arresti hanno avuto un impatto negativo sulla A.S.I. che anche se sta diventando molto popolare e sta ricevendo un sostegno inaspettato (anche dal mondo intellettuale e culturale) ha visto allontanarsi dalla militanza molti dei suoi membri, timorosi delle molestie messe in atto costantemente dalla polizia. Ne è un esempio il recente arresto di alcuni compagni dell’A.S.I. della città di Vsrac che sono stati arrestati per l'affissione di manifesti per il rilascio del 6 a Belgrado.
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