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Comunicato della Commissione Esecutiva dell'USI-AIT
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> Comunicato della Commissione Esecutiva dell'USI-AIT, con segreteria
> nazionale a Milano in via Bligny, in merito a delle accuse false apparse sul
> giornale e su un sito di una fantomatica USI con sede a Roma.
> "In merito al vostro ultimo calunnioso,falso e infame attacco pubblicato nel
> vostro giornale, si ritiene di chiarire:
> A) USI-AIT non è un sindacato di soli anarchici, ma è un sindacato
> libertario e autogestionario nei fini e nei metodi, e pertanto non ha alcun
> interesse a conoscere l'orientamento politico dei suoi militanti. Ciò detto,
> rifiutiamo l'accostamento fittizio con una particolare organizzazione
> politica, rimarcando invece al tempo stesso che voi continuare a fare
> propaganda elettorale per un partito (nel caso, Rifondazione Comunista,
> ultimo dei tanti esempi la campagna pro Adriana Spera all‚ultima elezione
> del Consiglio Provinciale di Roma).
> B) l'AIT dal Congresso di Madrid del 1995 riconosce come sua unica sezione
> in Italia la nostra, tanto che partecipiamo regolarmente ed attivamente ad
> ogni momento della vita dell‚AIT stessa (Plenarie, Congressi, ecc.),
> l'ultimo dei quali al XXIV Congresso dell‚AIT del dicembre 2009 a Porto
> Alegre (Brasile). Non basta forse ricevere casualmente ed erroneamente
> qualche vaga informazione per ritenersi parte dell'AIT. Sulle considerazioni
> critiche che rivolgete all'AIT, che ricordano molto la favola della volpe e
> l'uva, ci limitiamo a definirle paranoiche e settarie .
> C) è assolutamente falso che in USI-AIT vi siano militanti con tessera CUB,
> a differenza vostra (vedi situazione in essere a Roma)
>D) è infame, oltre che ovviamente falso, che poniate dubbi sulla trasparenza
> del nostro finanziamento interno, permettendovi illazioni gravissime e senza
> alcuna prova
>E) l'USI-AIT è un'organizzazione sindacale che stipula accordi solo laddove
> ritiene siano vantaggiosi per i lavoratori, non per cercare un mero
> riconoscimento istituzionale come da voi perseguito. Negli ultimi anni,
> dubitiamo che vi siano stati contratti, accordi o quant‚altro che
> un'organizzazione sindacale di classe e libertaria potesse accettare. A
> livello lo locale, pertanto, stipuliamo accordi, ma sempre tenuto conto
> delle valutazioni inderogabili sopra espresse.
>F) valuteremo come e se rispondere ad alcuni epiteti gravemente diffamatori
> da voi utilizzati: è ora che vi prendiate le responsabilità del vostro
> comportamento infame, non siamo più disposti a tollerare oltre.
>
> La Comm. Esecutiva USI-AIT, gennaio 2010